Vietato dire non ce la faccio più

Ogni migrante ha la sua storia

21.09.2015 - 11:10

0

Quando li vediamo arrivare sulle nostre coste ne parliamo come una massa unica, come un solo gomitolo inestricabile. Non pensiamo mai che una folla è pur sempre fatta da singoli individui. Eppure ognuno di loro è un mondo a sé stante, con la propria storia, i propri affetti che hanno lasciato e quelli che sperano di raggiungere. Susan è un filo di quel gomitolo. Un filo dagli occhi grandi, in cerca di aiuto. Come se quell’espressione di smarrimento non l’avesse più abbandonata dopo la drammatica esperienza che si è abbattuta su di lei. E’ una donna africana di 33 anni, nel nostro Paese, che oggi è anche suo, dal 2009. E’ stata costretta a fuggire “dove abitavo io c’è la magia nera. Secondo uno dei riti, se mio padre voleva diventare il capo della comunità, doveva sacrificare la primogenita femmina. Ero io”. Una storia che non vorremmo vedere neanche nei film, di quelle che sembrano tanto lontane da noi, un sacrificio umano, che invece succede troppo vicino alle nostre coste per poter rimanere sordi e ciechi. Così Susan, madre di due bambine e incinta di una terza, viene sequestrata. “Mia figlia maggiore che allora aveva 5 anni, si salvò perché fu nascosta dalla maestra nella scuola. Io invece fui sequestrata insieme alla bambina di un anno e mezzo, fui legata e bendata”. La presenza della piccolina, lo stato di gravidanza di Susan, per nulla impietosisce i sequestratori che la picchiano incessantemente. Finché la notizia non arriva al prete della missione. Sarà lui a salvare Susan, aiutandola a scappare insieme alla figlia piccola. La maggiore riuscirà invece a raggiungerla in Italia solo dopo alcuni anni. “Mio padre e mio fratello furono uccisi subito dopo la mia fuga. In qualche modo pensarono che mi avessero aiutato e quindi li punirono uccidendoli”. Susan è giunta in Italia all’ottavo mese di gravidanza, infatti è qui che è nata sua figlia minore. Oggi il nucleo familiare si è ricongiunto, sono con lei, il marito e tutte e tre le figlie, le quali sono integratissime nella città dove risiedono. “Oggi non sarei qui se non fosse stato per quel prete che mi salvò la vita e per la casa famiglia che mi ha accolta appena sono arrivata in Italia. Alla responsabile della struttura devo tutto”. Grazie all’incoraggiamento di quest’ultima Susan e suo marito hanno svolto un corso per diventare assistente di disabili ed è proprio questo il loro sogno: poter lavorare. “Mi piace l’Italia, nel mio paese invece non c’era mai pace, c’era sempre la guerra. Io sono venuta qui per poter vivere”. Quando ogni tanto sopraggiungono attimi di sconforto perché né lei né il marito hanno un lavoro che continuano a cercare disperatamente, e hanno tre giovani figlie da mantenere, Susan si fa forza pensando che almeno è viva.
La storia di questa donna scampata alla morte certa, dovrebbe spingere ognuno di noi a togliere i paraocchi, a smettere, ogni volta che li vediamo arrivare, di guardarli come un gomitolo, ma a chiederci per ciascuno di loro quale storia li abbia portati qui. Non quanti sono, ma chi sono.

Condividi le tue opinioni su Corriere dell'Umbria

Caratteri rimanenti: 400

Più letti oggi

Mediagallery

Mattarella non può scegliere il ministro dell'Economia
Lo stop a Paolo Savona

Mattarella non può scegliere il ministro dell'Economia

Con un comunicato ufficioso il Quirinale ha fatto sapere di non accettare diktat sul ministero dell'Economia da parte di Matteo Salvini e Luigi Maio, di fatto sbarrando la porta al professore Paolo Savona. Verto che la Costituzione prevede un confronto fra il premier incaricato (il professore Giuseppe Conte) e il capo dello Stato (Sergio Mattarella) sulla squadra ministeriale. E per i compiti del ...

 

Spettacoli

Nel chiostro la mostra omaggio dei ragazzi al maestro Fontana

Massa Marittima

Nel chiostro la mostra omaggio dei ragazzi al maestro Fontana

Sarà inaugurata venerdì 25 settembre alle 17,30 e resterà visitabile fino al 6 gennaio 2016 la mostra fotografica allestita al Chiostro di Sant’Agostino "Le forme ...

21.09.2015

Tre giorni di eventi per celebrare il cavallo

La presentazione

Grosseto

Tre giorni di eventi per celebrare il cavallo

Dal 25 al 27 settembre ritorna il Festival dei cavalli datato 2015. Tre giorni intensi all’insegna dei destrieri nello scenario del Centro militare veterinario di via ...

19.09.2015

Aperte le iscrizioni alla scuola di musica Chelli

Grosseto

Aperte le iscrizioni alla scuola di musica Chelli

Con l’avvio del nuovo anno scolastico riprende con slancio anche l’attività della scuola di musica Chelli, che insieme alla scuola d’infanzia San Giuseppe, alla scuola media ...

17.09.2015