Bilancio, la Corte dei Conti tira le orecchie al Comune

Il palazzo comunale di Grosseto

Grosseto

Bilancio, la Corte dei Conti tira le orecchie al Comune

23.10.2014 - 11:30

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La Corte dei Conti censura il Comune di Grosseto per gravi irregolarità contabili. E' stata infatti recapitata all'Amministrazione Bonifazi da parte dei giudici una delibera in cui si "obbliga l'ente ad adottare e trasmettere i provvedimenti idonei a rimuovere le irregolarità e a ripristinare gli equilibri di bilancio e tutto questo in maniera tempestiva al fine di sanare il bilancio ed ad indirizzare lo stesso ad una corretta e sana gestione finanziaria, la cui valutazione sarà oggetto di specifico esame".
Si tratterebbe dunque di un cartellino giallo che i giudici hanno emesso, ma presto potrebbe cambiare colore e virare sul rosso se non saranno presi gli opportuni correttivi. Cerchiamo di capire meglio a cosa si riferisce il cartellino (la delibera).
In pratica ogni anno le amministrazioni pubbliche mettono in bilancio delle entrate relative alle tasse (Titolo I) e alle entrate extratributarie, ossia tutti i servizi pubblici a domanda individuale (asilo nido, sanzioni al codice della strada, trasporto scolastico, parcheggi, proventi da sponsorizzazioni) e relative al Titolo III.
Naturalmente non tutti questi denari vengono incassati e dunque si ritrovano nel bilancio dell'anno successivo come "residui attivi" e quando questi superano i cinque anni precedenti sono considerati "vetusti", ossia vecchi.
E' chiaro comunque che un ente non può portare all'infinito questi soldi in carico al bilancio e pertanto la norma prevede che si accantoni ogni anno il 25% del credito nel fondo svalutazione crediti, fatto che inibisce la capacità di spesa. Inoltre viene posto il limite del 18% al quantitativo dei residui attivi vetusti rispetto al totale dei crediti. Ebbene nel bilancio 2012 la Corte dei Conti avrebbe individuato che la percentuale dei residui attivi vetusti (ante 2009) del comune di Grosseto si attesterebbe al 39,95% e pari a 6.891.511,58 euro. Per questo arriva il "richiamo verbale". A questo punto il Comune di Grosseto mette in atto alcune misure negli esercizi successivi al 2012 (si eliminano dai crediti circa 767mila euro) ma le irregolarità segnalate della Corte permangono. E qui scatta il cartellino giallo, ossia la delibera in questione del 9 ottobre, in cui non si parla di invito ma di obbligo (adesso lo dovete fare e quello che farete sarà valutato ndr.).
In estrema sintesi viene chiesto al Comune o di riscuotere le tasse e in generale i crediti o altrimenti di cancellarli. E questo siamo convinti aprirà una ampia discussione politica da qui al prossimo consiglio comunale.

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