"Le migrazioni il vero problema della sanità. E la politica dorme"

Gianfranco Chelini

Grosseto

"Le migrazioni il vero problema della sanità. E la politica dorme"

18.10.2014 - 11:18

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Il vero problema della sanità maremmana sono le migrazioni verso ospedali di altre province e regioni. E poi c’è la questione della risorse: alla Regione Toscana vanno chiesti nuovi parametri per l’allocazione perché oggi la provincia di Grosseto è fortemente penalizzata. Mi sarei aspettato un dibattito serio su queste tematiche, invece la politica locale continua a dormire, soffermandosi su problemi che non sono così stringenti”.
Non le manda a dire Gianfranco Chelini, l’ex assessore provinciale interviene sul dibattito relativo alle questioni sanitarie con contenuti calzanti nell’intenzione di avviare una discussione che sia di stimolo a una nuova consapevolezza, legata essenzialmente alle criticità territoriali.
“Ritengo il direttore generale dell’Asl 9, Fausto Mariotti, non solo capace, ma fedele a quanto gli concede la Regione. Fa bene quello che può, con le risorse che gli vengono date. Non è di lui che dobbiamo discutere, ma della politica maremmana in generale, che non fa il suo mestiere. Si punti il dito dove va puntato, perché senza risorse meglio di così non si può fare”.
E a proposito di soldi, per Chelini è l’ora di chiedere al governatore Rossi e alla sua squadra di governo un diverso modo di allocare le risorse alle province. “Su questo non bisogna soltanto dibattere, ma lottare. Il sistema attuale è questo: una testa uguale un contributo, con vantaggi alle aree dotate di università. Ma la provincia di Grosseto - aggiunge Chelini - copre il 20% del territorio regionale, avendo però solo il 5% della popolazione toscana, con un sistema infrastrutturale che è nettamente peggiore alla media della regione. E allora quanto costa curare una patologia al Giglio piuttosto che a San Giovanni delle Contee? Questo è il dato vero su cui riflettere. In più Grosseto fa parte di un’area vasta che è essa stessa il 50% del territorio regionale, ma ne ha solo il 20% della popolazione. Svantaggi dentro a svantaggi”.
Nel mirino soprattutto le trasferte: “La migrazione sanitaria è devastante, una persona sceglie strutture esterne perché non si fida. Ormai però lo si fa anche per prestazioni di bassa e media specializzazione. Così - dice Chelini - finisce che i cittadini maremmani la sanità la pagano tre volte: nella fiscalità, nelle spese per le trasferte che ogni persona o famiglia sostiene se decide di curarsi altrove e nel momento in cui la Asl salda i rimborsi alle altre aziende per le prestazioni”.
Per l’ex assessore provinciale dunque servirebbe una spinta che la politica non sembra però in grado di dare: “Come fa il sindaco del capoluogo (Bonifazi, ndr), che è anche presidente della conferenza dei sindaci, a non preoccuparsi del problema della migrazione sanitaria? - incalza Chelini - Non lo farà certamente la Regione, per la quale curarsi a Grosseto o altrove è identico, purché si resti in Toscana. E’ un dato che in quel caso non esiste per Rossi, ma esiste eccome per i grossetani ed è un dato gravissimo. Non sta al direttore generale fare queste battaglie, è la politica che dorme e non svolge i suoi compiti”.

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