La teoria del mondo di mezzo

La teoria del mondo di mezzo

10.12.2014 - 14:42

0

C’è un’espressione nel fiume di intercettazioni su Mafia Capitale che mi ha colpito. Mafia Capitale è il nome con cui il giudice per le indagini preliminari Flavia Costantini ha indicato la nuova metastasi scoperta nel ventre di Roma. “La teoria del mondo di mezzo”, così la chiama Massimo Carminati, il vertice della piramide o la base oscura, a seconda dei punti di vista, cerniera potente di una rete che ha messo insieme per anni politica, affari e criminalità. E' lui stesso a spiegare: "Ci stanno… come si dice… i vivi sopra e i morti sotto e noi stiamo nel mezzo in cui tutti si incontrano e dici cazzo come è possibile che quello… come è possibile che ne so che un domani io posso stare a cena con Berlusconi… cazzo è impossibile… capito come idea?… è quella che il mondo di mezzo è quello invece dove tutto si incontra...si incontrano tutti là… allora nel mezzo, anche la persona che sta nel sovramondo ha interesse che qualcuno del sottomondo gli faccia delle cose che non le può fare nessuno… e tutto si mischia…". Ho voluto trascrivere tutto, senza tagli, perché Carminati enuncia una visione del mondo, una sorta di aldilà dantesco in cui lui è il Virgilio e il Diavolo al tempo stesso, perché nessuno meglio di lui lo conosce, al punto di farne una teoria che è anche una mappa e una strategia. E colpisce la lucidità estrema, la consapevolezza cinica e funzionale, direi performativa per stare al gergo dell'informatica, con cui si descrive un panorama e il suo funzionamento. Statico e dinamico.

"Il mondo di mezzo" non è il Purgatorio, in questo caso, non sta tra il Paradiso e l'Inferno. No, è un passaggio che diventa indispensabile, un interstizio fondamentale, basta avere l'abilità per crearlo e, da sopra e da sotto, tutti vi si ritrovano.
L'uovo di Colombo: mettere in contatto, aprire una stabile ed efficace canale di trasmissione, stabilire un livello in cui i bisogni, anche e soprattutto quelli inconfessabili, possano diventare realtà, in cui al di là della facciata si mettono le mani nello sporco, nella feccia, nella merda e si risolvono i problemi che "sopra" non possono essere risolti, perché lì c'è la luce del sole e tutto deve essere lindo e trasparente.
Bisogna che qualcuno si impegni, serve una zona di semplificazione in cui ci si può incontrare e decidere, senza che qualcuno venga a rompere le scatole con l'interesse pubblico, lo Stato, la democrazia, storie buoni per i coglioni, non per gli squali e la loro dentatura. Un meccanismo perfettamente a regime, da cui ognuno può trarre il proprio tornaconto, Naturalmente, la premessa è che non stiamo parlando di transazioni d'affari, di contratti e di pubbliche relazioni. Stiamo parlando dl "sopra" e cioè della politica che si riduce gestione privatistica delle risorse pubbliche e costruisce consorterie per alimentare un circuito di affari in cui le risorse non servono a quello che devono, ma alimentano le necessità di tutti gli attori del ciclo, di tutta la filiera per usare un termine tanto alla moda. E stiamo parlando del "sotto" e cioè dello scantinato fetido in cui tutto è possibile, in cui non vige altra legge che quella del denaro, che decide della vita e della morte, della fortuna o della catastrofe di chi ci capita... in mezzo.
"Il mondo di mezzo", Tolkien sarebbe stato felice di un'espressione così, è il punto di contatto, il motore che fa girare il sistema e consente a tutti di fare la propria parte, ai politici i politici, ai criminali i criminali, agli affaristi gli affaristi. E forse non è nemmeno corretto continuare a distinguere fra le tipologie dei personaggi, i ruoli, la committenza e gli esecutori. Il circuito di cui questo mondo è l'interfaccia sostanziale mescola tutto e diventa così inclusivo e permeabile che alla fine è difficile, e perfino immorale, discernere e separare. Quale è il confine, infatti, fra la politica, gli affari e la criminalità? Ha un senso porsi il problema o siamo, invece, talmente oltre da far cadere ogni velo e ogni vergogna? Purtroppo, penso che siamo oltre, molto oltre e che questo mondo di mezzo venga vissuto dai protagonisti come una realtà del tutto naturale, un acquario meraviglioso che si allargato e consolidato nella vacanza dei partiti e delle ideologie, che pure i loro guasti li hanno fatti e anzi, per certi versi, facevano con dilettantismo quello che ormai si fa a livello industriale.
Inutile piangere, i valori, le virtù pubbliche, l'etica, il diritto. Roba vecchia, da illusi e ingenui. Siamo nel mondo di mezzo e non ci possiamo fare niente! (però, che la magistratura proceda, senza guardare in faccia nessuno..).

Condividi le tue opinioni su Corriere dell'Umbria

Caratteri rimanenti: 400

Più letti oggi

Mediagallery

Mattarella non può scegliere il ministro dell'Economia
Lo stop a Paolo Savona

Mattarella non può scegliere il ministro dell'Economia

Con un comunicato ufficioso il Quirinale ha fatto sapere di non accettare diktat sul ministero dell'Economia da parte di Matteo Salvini e Luigi Maio, di fatto sbarrando la porta al professore Paolo Savona. Verto che la Costituzione prevede un confronto fra il premier incaricato (il professore Giuseppe Conte) e il capo dello Stato (Sergio Mattarella) sulla squadra ministeriale. E per i compiti del ...

 

Spettacoli

Nel chiostro la mostra omaggio dei ragazzi al maestro Fontana

Massa Marittima

Nel chiostro la mostra omaggio dei ragazzi al maestro Fontana

Sarà inaugurata venerdì 25 settembre alle 17,30 e resterà visitabile fino al 6 gennaio 2016 la mostra fotografica allestita al Chiostro di Sant’Agostino "Le forme ...

21.09.2015

Tre giorni di eventi per celebrare il cavallo

La presentazione

Grosseto

Tre giorni di eventi per celebrare il cavallo

Dal 25 al 27 settembre ritorna il Festival dei cavalli datato 2015. Tre giorni intensi all’insegna dei destrieri nello scenario del Centro militare veterinario di via ...

19.09.2015

Aperte le iscrizioni alla scuola di musica Chelli

Grosseto

Aperte le iscrizioni alla scuola di musica Chelli

Con l’avvio del nuovo anno scolastico riprende con slancio anche l’attività della scuola di musica Chelli, che insieme alla scuola d’infanzia San Giuseppe, alla scuola media ...

17.09.2015