L'altro volto del circo. Mommo adorabile pinguino

Mommo, adorabile pinguino del circo acquatico

GROSSETO

L'altro volto del circo. Mommo adorabile pinguino

19.02.2015 - 18:55

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Il circo la mattina è un’esperienza davvero incredibile. Quando le luci si spengono e i costumi pieni di paillettes tornano nell’armadio, il circo vive una seconda vita, che in pochi conoscono.
Una vita fatta di famiglie e di lavoratori, di prove da fare e di animali da coccolare.

Da qualche giorno a Grosseto è arrivato il “Circo Acquatico” e alcuni spettatori, convinti di trovare grandi vasche con i più spettacolari animali del mare impegnati in giochi di ogni tipo, sono rimasti un po’ delusi.
Educato e dispiaciuto, il titolare del circo spiega le sue ragioni, e permette di conoscere un mondo ancora più magico, ma allo stesso tempo molto umano, di quello che si vede quando si accendono i riflettori.
“E’ vero, non ci sono nè orche nè delfini, ma neppure abbiamo pubblicizzato la presenza di questi animali”.

E spiega: “Fino a qualche anno fa il nostro circo si chiamava ‘Dengi show’, che è il nome della nostra famiglia che fa circo da tantissimi anni. Ma tutti chiedevano in cosa consistesse. Per questo abbiamo deciso di puntare sui nostri animali più specifici. Ma non siamo un circo fatto solo di animali. Abbiamo artisti che hanno vinto a Montecarlo e altri che hanno davvero girato il mondo con spettacoli circensi”.
Contorsionisti, equilibristi, giocolieri e illusionisti sono i fiori all’occhiello di un circo che dà lavoro a oltre trenta persone “tutte regolarmente stipendiate e con relativi contributi. Perchè il circo - spiega il titolare - è ormai a tutti gli effetti un’azienda con la sua burocrazia e con famiglie che hanno qui il loro sostentamento”.

Poi nel circo ci sono gli animali, e la mattina, lontano dai riflettori, è impossibile non innamorarsi di Mommo.
“Mommo è uno di noi. Lo amiamo moltissimo”, racconta il titolare del circo.
Mommo è il pinguino. Ha un enorme van climatizzato tutto a sua disposizione, ma lui adora stare in cima alla scaletta, aprire le ali e chiamare il suo padrone quando passa. Sembra che voglia abbracciarlo.
“Mommo è un pinguino di taglia piccola. Ne esistono innumerevoli specie, ma la sua raggiunge a malapena il mezzo metro di altezza. E’ sveglio e anche intelligente. Un tempo non era solo, aveva anche una compagna, che però è morta. Ne avremmo volentieri presa un’altra, da uno zoo ovviamente, anche perchè ci dispiace farlo stare da solo. La legge però lo impedisce. I circhi non possono più acquistare molte specie animali, e quindi la legge obbliga questi esemplari a restare da soli. Noi siamo affezionati a Mommo e lo rispettiamo. Lo dimostra il fatto che anche nello spettacolo non viene sottoposto a esercizi per lui innaturali. Noi mostriamo i nostri animali per quello che sono”.
Mommo si fa accarezzare contento e si mangia in un baleno un paio di pesciolotti freschi.

In una grande vasca vicina la foca reclama il suo momento di attenzione. Sguazza allegra e si diverte a riemergere spruzzando acqua tutto intorno. Quando qualcuno si avvicina lei porge il muso per dare un bacetto.
“Lei potrebbe avere un compagno e ci abbiamo anche provato - dice ancora il titolare - ma è una tipa strana, nella sua vasca non sopporta intrusi”.
Se Mommo fa innamorare, gli enormi serpenti, chiusi in grandi teche riscaldate, fanno correre un brivido nella schiena. Sono tantissimi e di molte specie. Alcuni si sono addirittura riprodotti “e siamo stati lì, emozionati, a veder schiudere le uova”.
Insomma niente orche, niente delfini che saltano nei cerchi. Solo un circo a misura di artisti e animali, ma soprattutto a misura di bambini, perchè capiscano che Mommo non è un peluche della Trudi e che non tutti i serpenti uccidono.
Forse un circo che dovrebbe modificare il suo nome, ma di sicuro non i valori che lo animano.

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