michele cucuzza bianco e nero

L’Europa non è solo regole rigide

24.07.2015 - 14:35

0

Agli italiani in vacanza o al mercato non sarà sfuggita una certa penuria di vongole veraci nostrane, a tutto vantaggio di quelle importate soprattutto dalla Filippine e da altri paesi asiatici. E’ la conseguenza di un regolamento europeo che stabilisce un diametro minimo di 25 millimetri perché i molluschi bivalve tipici della coste adriatiche possano essere raccolti, venduti e serviti a tavola. Peccato che le nostre vongole ormai si fermino quasi tutte a 22 mm. Motivo: la troppa acqua dolce che arriva sempre di più dai fiumi, i banchi di sabbia ridotti dalla continua erosione. Tolleranza zero per chi sgarra: 4 mila euro di multa per chi raccoglie le vongole sotto misura, chi le commercia, i ristoratori che ci condiscono gli spaghetti. Prevista anche una denuncia penale per danneggiamento ambientale. Mentre i biologi sperano che l'anomalia possa esaurirsi presto, i pescatori lanciano l’allarme: in tutto l’Adriatico sarebbero fermi ormai due terzi dei turbo soffianti che strappano dalla sabbia le nostre vongole, notoriamente le più tenere e saporite. Tutto ciò mentre l'UE vorrebbe sdoganare il latte in polvere (senza però renderlo obbligatorio) per la preparazione dei formaggi scatenando le proteste dei fattori e mentre crescono le preoccupazioni per le conseguenze del trattato per liberalizzare il commercio tra Europa e Stati Uniti (TTIP) che, abbattendo dazi doganali, restrizioni e controlli nel comparto agroalimentare per rendere più facili le esportazioni italiane e europee nel mercato americano e viceversa, potrebbe ridurre la qualità degli alimenti che troviamo al mercato. All’indomani del drammatico negoziato con la Grecia e dell’accordo al ribasso per il trasferimento di 35 mila richiedenti asilo da Italia e Grecia agli altri paesi dell'Unione, ce n’è abbastanza perché i dubbi e la sfiducia su questa Europa crescano. Libero ognuno di pensarla come crede: senza dimenticare però che la comunità è già altro, molto altro. A parte Schengen, l’area europea senza passaporti, l’innovazione digitale con reti veloci di comunicazione, per la quale l’UE offre opportunità e fondi, è considerata uno dei volani più importanti per la crescita economica, anche se purtroppo l’Italia è ancora fortemente in ritardo (l’inglese Nesta non colloca nessuna città italiana tra le 40 metropoli più innovative del mondo). Erasmus, il famoso programma europeo di scambio scolastico, adesso ha anche corsi di specializzazione professionale all’estero. Le agenzie comunitarie superano ormai la trentina, si occupano di tutto, sicurezza alimentare (a Parma), scienze, tecnica, ambiente, droghe: sono l’Europa decentrata che rafforza il funzionamento del mercato unico. Le direttive dell’Unione in materia di sicurezza e salute sul lavoro sono numerose e dettagliate: intanto si studia un possibile welfare europeo. Anche sui diritti civili e i problemi sociali l’Europa è già molto presente: raccomanda ad esempio ai governi di fissare risorse per coprire i bisogni essenziali per il rispetto della dignità umana (qualcuno vi ha riconosciuto il 'reddito di cittadinanza'). In attesa di un diritto europeo di famiglia, il divorzio breve ha allineato l’Italia a gran parte dell’Unione. Solo pochi giorni fa la corte di Strasburgo ha condannato l’Italia per il mancato riconoscimento legale delle coppie omosessuali. Senza dimenticare infine l’Europa come potrebbe essere: una confederazione che avesse messo insieme bilanci, finanza, energia, lavoro, non avrebbe mai affrontato così un 'caso Grecia' . Lo stesso presidente Mattarella, insediandosi, ha invocato il rilancio della prospettiva di una vera unione politica (dalla crescita economica alla lotta al terrorismo, all'immigrazione, solo se si è uniti si vince nella società globale). Ma per arrivare a questo occorrono leader con ottica europea e non più soltanto nazionale: orizzonti futuribili, speriamo non utopistici, ben al di là di certi regolamenti discutibili.
mikcucuzza@gmail.com

Condividi le tue opinioni su Corriere dell'Umbria

Caratteri rimanenti: 400

Più letti oggi

Mediagallery

Mattarella non può scegliere il ministro dell'Economia
Lo stop a Paolo Savona

Mattarella non può scegliere il ministro dell'Economia

Con un comunicato ufficioso il Quirinale ha fatto sapere di non accettare diktat sul ministero dell'Economia da parte di Matteo Salvini e Luigi Maio, di fatto sbarrando la porta al professore Paolo Savona. Verto che la Costituzione prevede un confronto fra il premier incaricato (il professore Giuseppe Conte) e il capo dello Stato (Sergio Mattarella) sulla squadra ministeriale. E per i compiti del ...

 

Spettacoli

Nel chiostro la mostra omaggio dei ragazzi al maestro Fontana

Massa Marittima

Nel chiostro la mostra omaggio dei ragazzi al maestro Fontana

Sarà inaugurata venerdì 25 settembre alle 17,30 e resterà visitabile fino al 6 gennaio 2016 la mostra fotografica allestita al Chiostro di Sant’Agostino "Le forme ...

21.09.2015

Tre giorni di eventi per celebrare il cavallo

La presentazione

Grosseto

Tre giorni di eventi per celebrare il cavallo

Dal 25 al 27 settembre ritorna il Festival dei cavalli datato 2015. Tre giorni intensi all’insegna dei destrieri nello scenario del Centro militare veterinario di via ...

19.09.2015

Aperte le iscrizioni alla scuola di musica Chelli

Grosseto

Aperte le iscrizioni alla scuola di musica Chelli

Con l’avvio del nuovo anno scolastico riprende con slancio anche l’attività della scuola di musica Chelli, che insieme alla scuola d’infanzia San Giuseppe, alla scuola media ...

17.09.2015