Il canto libero dei detenuti

Il canto libero dei detenuti

17.10.2014 - 15:42

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Si chiama 'Parole liberate', un concorso per testi poetici da mettere in musica, organizzato esclusivamente per i detenuti delle carceri italiane: ideato dal patron del Premio Lunezia (Festival delle canzoni di qualità) Stefano De Martino, dal giornalista e scrittore Michele De Lucia (Direttore artistico), dall’autore teatrale Duccio Parodi e dall’attore Riccardo Monopoli, è una novità assoluta: all’esordio nei mesi scorsi, la gara diventerà dal 2015 un appuntamento annuale per i reclusi che si lasceranno coinvolgere. Il primo vincitore, che si è imposto su un centinaio di rivali in carcere in 30 istituti complessivamente, è un ex detenuto di San Vittore (da poco gli è stata sospesa la pena per le sue severe condizioni di salute, incompatibili con la detenzione) che ha firmato i suoi versi, intitolati 'Clown fail' (clown decaduto, una citazione di Samuel Beckett), con lo pseudonimo di 'Lupetto': 40 anni, un’infanzia difficile, tossicodipendente e sieropositivo, reati legati al mondo della droga, anni di carcere in Spagna prima che in Italia, letture sparse e numerose, passione per il punk e l'hard rock. Il big della nostra canzone che musicherà la sua lirica è Ron, che ha accettato con entusiasmo di battezzare 'Parole liberate' : “Sono entrato” ha commentato, “dentro il mondo di un uomo sofferente, che porta a galla tutto quello che ha commesso. Mi sono detto: caspita, che schiaffo”. Il testo di 'Lupetto'', secondo il cantante de 'Il gigante e la bambina', ' ricorda il mondo di Dylan, quel suo modo crudo di raccontare ma anche la voglia di redimersi '. Riccardo Monopoli ne riassume così i contenuti: “E’ una riflessione sul male, senza sconti, con strappi continui; una drammatica ricerca di pace, spezzata da pugni nello stomaco. Dice fra l'altro: 'guarda nella tasca, hai già il biglietto: vieni avanti, bambino, ci sono i tuoi amichetti, ti stanno chiamando'. E' una lirica autobiografica, parla della droga e del crimine che le sta attorno. Ma è anche un messaggio di speranza, positivo per l'autore e per gli altri”. Emozionato, Ron ha raccontato di aver composto di getto, al piano, la musica che accompagnerà le parole di 'Clown fail', che sarà eseguita per la prima volta a Milano, quando il sindaco Pisapia premierà con una targa il vincitore di 'Parole liberate'. L'annuncio dell’imprevedibile accoppiata Ron-'Lupetto' è stato dato in una conferenza stampa alla Camera. “Chi ha sbagliato”, ha detto il vicepresidente di Montecitorio Roberto Giachetti, “deve essere recuperato alla società, mentre invece viene regolarmente abbandonato: il concorso è un fatto di straordinaria importanza”. “La nostra non è una cosa buonista” sottolinea Michele De Lucia, “è giusto pagare la pena stabilita dai tribunali. Solo quella però, non in più il sovraffollamento, le condizioni di degrado cui obbliga un sistema che non funziona, dallo stare in cella in 15 in pochi metri quadrati ai bagni esposti o messi accanto a dove si cucina. Se riusciremo a far diffondere dalle radio la canzone di Ron e 'Lupetto', non vogliamo che la gente commiseri i detenuti, ma che cominci a capire che dietro le sbarre c'è un mondo che ha diritto al rispetto, alla dignità e a essere ascoltato. Oggi invece vale l'equazione secondo cui, se vai in carcere, è come se fossi morto. Ecco perché si tende a rimuove la stessa esistenza del problema, malgrado le sanzioni all'Italia dell'Unione europea e il messaggio alle Camere del Presidente Napolitano perché si affronti il problema del superaffollamento. “Parole liberate”, conclude De Lucia “vuole creare, in modo del tutto nuovo, attraverso un testo poetico da far interpretare a un cantautore famoso, quel canale di comunicazione tra la società civile, i detenuti e il personale che in carcere si occupa di loro oggi del tutto assente”. Dall'anno prossimo, saranno in giuria il critico musicale Ernesto Assante, l’attore Toni Garrani e altre personalità del mondo dello spettacolo e della cultura.

mikcucuzza@gmail.com

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