Crisi Eurovinil, contatti con un'azienda estera

Grosseto

Crisi Eurovinil, contatti con un'azienda estera

14.07.2015 - 10:45

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La speranza per salvare i lavoratori Eurovinil arriva dalla montagna: dalla Svizzera per l’esattezza, visto che secondo le indiscrezioni filtrate nei giorni scorsi e confermate - sia pure in forma ufficiosa - ci sarebbe una società elvetica dietro il possibile acquisto del ramo d’azienda dismesso da ormai un anno nella fabbrica di via Genova.
Una vera e propria partita internazionale insomma con gli inglesi della Survitec che nell’aprile del 2014 hanno deciso di chiudere un settore ancora foriero di commesse, ma evidentemente senza interesse per la multinazionale, e gli svizzeri che si fanno avanti quando ormai la smobilitazione è già ultimata. Finora solo per tastare il terreno, ma giovedì 9 luglio una delegazione ha visitato la struttura grossetana e i contatti sarebbero ancora in piedi, anche se finora non si può parlare di trattativa vera e propria.

L'EUROVINIL NATA GRAZIE AL PUGILATO                   GUARDA IL VIDEO

“Sull’incontro non è trapelato nulla - spiega Furio Santini, sindacalista di Filctem Cgil - ma sappiamo che effettivamente i contatti stanno andando avanti, Non abbiamo però notizie precise se non che c’è stata una visita in azienda, riteniamo però che possano esserci altri incontri anche se per ora le organizzazioni sindacali e le maestranze sono state tenute all’oscuro della vicenda”.
Non è dato sapere neanche se gli svizzeri abbiano effettivo interesse nel riattivare la produzione delle tende pneumatiche, settore nel quale Eurovinil è stata eccellenza mondiale per decenni grazie a un modello produttivo unico sul panorama internazionale, tanto che appena terminata l’attività macchinari e stampi hanno trovato subito acquirenti tra le aziende europee concorrenti. “Noi abbiamo sempre affermato che l’importante è arrivata alla reindustrializzazione del sito - puntualizza Santini - Se poi chi compra non vuol fare le tende, ma un altro prodotto, garantendo ugualmente il mantenimento dei posti di lavoro, va bene lo stesso”. E’ in ogni caso la fase del primo approccio, sbagliato farsi illusioni anche se un minimo di ottimismo c’è se nonostante tutto qualcuno ancora fa capolino per sondare il terreno e capire le potenzialità di un possibile investimento.

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