Gli agricoltori in piazza: "Sdegnati dalle tasse"

Vivarelli Colonna e Rabazzi (foto Rosini)

Grosseto

Gli agricoltori in piazza: "Sdegnati dalle tasse"

05.02.2015 - 20:13

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“L’Imu sui terreni agricoli è la goccia che ha fatto traboccare il vaso e per questo siamo pronti a scendere in piazza”. Martedì 10 febbraio Cia e Confagricoltura porteranno in strada lo scontento del mondo agricolo, o meglio di una parte visto che Coldiretti si è smarcata. “Come associazione - spiega il presidente di Cia Grosseto, Enrico Rabazzi - insieme a Confagricoltura saremo le prime a manifestare il nostro sdegno. Il settore, oltre all’Imu sui terreni agricoli, tassa ingiusta e da abolire, contempla una riduzione del 23% dei consumi medi standardizzati di gasolio da ammettere all’impiego agevolato, una rivalutazione dei redditi agrari e dominicali, e soprattutto la mancata applicazione di quanto promesso nella legge di stabilità del dicembre scorso per ciò che riguarda le deduzioni sul lavoro agricolo a tempo determinato. In soldoni - commenta - sono 767 milioni di euro che il settore non può assolutamente sostenere a fronte di dati negativi degli indici di tutte le categorie agronomiche rispetto agli ultimi due anni”.
Durissimo il presidente di Confagricoltura, Antonfrancesco Vivarelli Colonna, che definisce quella del 10 febbraio una manifestazione di dissenso totale: “Dissentiamo su tutto - attacca - L’applicazione dell’Imu è anticostituzionale e deve essere rivista pure sui terreni di pianura. Chiediamo al Governo di ripensarci prima che il decreto sia convertito in legge”. In provincia di Grosseto la situazione è peggiorativa a causa degli eventi alluvionali di cui è stato riconosciuto lo stato di calamità, ma senza una refusione completa dei danni. “E’ stato pagato solo l’8% dei danni peritati - dice Vivarelli Colonna - per non parlare poi dei continui attacchi predatori al settore allevatoriale ovino”.

A Grosseto il sit-in si concentrerà dalle 9 in via IV Novembre e piazza Rosselli con bandiere e trattori. Qui i presidenti illustreranno la piattaforma delle rivendicazioni, contenuta in un documento che sarà presentato, intorno alle 12,30, al prefetto di Grosseto. “Ringraziamo le forze dell’ordine e la Questura - hanno concluso Rabazzi e Vivarelli Colonna - per la disponibilità mostrata nei nostri confronti, nonostante il concomitante evento al teatro Moderno dove è atteso il verdetto sul naufragio della Concordia, consapevoli che sia determinante far comprendere il disagio di un settore al collasso e mai attori passivi e supini di un altro naufragio, quello della nostra agricoltura”.

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