Al Madonnino torna la mostra dei bovini di razza chianina

La fiera del Madonnino

GROSSETO

Al Madonnino torna la mostra dei bovini di razza chianina

10.10.2014 - 12:59

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“Annuncio con grande orgoglio che all’interno della prossima edizione della fiera del Madonnino, la 37esima, in programma dal 23 al 26 aprile 2015, sarà ospitata la mostra nazionale dei bovini di razza chianina iscritti al libro genealogico”. Le parole del neopresidente di Grossetofiere, Antonfrancesco Vivarelli Colonna, si diffondono nella sala conferenze del Madonnino e si allargano sul tavolo che riunisce Gianni Lamioni, presidente della Camera di Commercio, Walter Nunziatini in rappresentanza della Provincia, Luca Ceccarelli assessore comunale allo sviluppo rurale, Attilio Tocchi vicepresidente Confagricoltura, Enrico Rabazzi presidente della Cia provinciale, Andrea Masini di Coldiretti. Praticamente l’intera squadra che ha fortemente voluto il ripetersi dell’esperienza, molto riuscita, di quasi due anni fa. La convinzione di Lamioni si condensa nel suo intervento: “Con grande determinazione organizziamo questa manifestazione. La Maremma si caratterizza per il suo panorama agroalimentare ed è normale e scontato che questa esposizione si tenga, alternandola con Bastia Umbra, qui da noi. Vogliamo proseguire in questa direzione, Grosseto deve diventare il palcoscenico nazionale di questo evento. In Maremma la vocazione rurale significa 11mila aziende agricole ed è fulcro centrale della zootecnia”. Era assente per motivi di lavoro Enzo Rossi, assessore provinciale allo sviluppo rurale, il quale ha inviato una nota per mettere in risalto come quest’iniziativa sia “particolarmente importante, a testimonianza di tutto il lavoro svolto in grande sintonia con gli enti e le associazioni a tutela della zootecnia maremmana duramente colpita dalla crisi e dalle troppe calamità che hanno investito il territorio. La mostra della razza chianina ha già dimostrato di produrre effetti positivi che oggi non possiamo e non vogliamo perdere”.
Ceccarelli ha evidenziato un aspetto basilare: “La mostra non è automaticamente e culturalmente della nostra terra, ma la realtà cancella queste angolazioni. La Maremma è terra di eccellenze, del buon vivere, del buon mangiare e ha tutti i requisiti necessari per essere al centro nazionale della razza chianina. In aggiunta è un’occasione imprenditoriale e opera di educazione alimentare”. Le associazioni di categoria hanno ribadito con forza i valori intrisechi, che giustificano come legittimamente la Maremma possa essere considerata l’epicentro della razza chianina. “La zootecnia è il cuore pulsante dell’agricoltura che rappresenta il cardine della nostra economia”, ha detto Tocchi. Rabazzi ha aggiunto: “A breve si aprirà il mattatoio, questo sarà opportunità di ulteriore crescita. Anche la Regione dovrà appoggiare il nostro cammino”. Masini ha chiuso l’incontro: “Questo sia il rilancio del settore colpito fino alle ossa dalla crisi, questo è l’impegno comune per dare fiducia all’ambiente”.

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