Prostitute e spaccio nelle strade: cittadini in rivolta

Castiglione della Pescaia

Prostitute e spaccio nelle strade: cittadini in rivolta

20.09.2015 - 15:43

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Da qualche mese a Pian d’Alma l’allarme è rosso. Tra prostituzione e spaccio di droga, la soglia di sopportazione per i cittadini è stata ormai abbondantemente superata tanto che del caso sono stati interessati i Comuni di Castiglione della Pescaia e Scarlino, che a loro volta hanno portato le rimostranze a conoscenza della Prefettura. Non è un problema nuovo, ma da qualche tempo il fenomeno è in significativo aumento. Sulla provinciale delle Collacchie, dalla galleria fino alla piana scarlinese, sono tornate le lucciole come non accadeva da una decina d’anni. “Ma il problema principale riguarda gli stupefacenti - ammette Giancarlo Farnetani, sindaco di Castiglione della Pescaia - Lo spaccio avviene anche nelle strade interne, comprese quelle di Punta Ala e Tirli”.
Le segnalazioni del comitato di cittadini di Pian d’Alma hanno portato lo stesso sindaco a verificare la situazione con gli abitanti: “Nei sopralluoghi abbiamo individuato una ventina di luoghi in cui avviene lo spaccio e il consumo di droga - spiega Farnetani - Si tratta di punti molto accessibili e bene in vista che si trovano principalmente lungo le strade provinciali, negli spiazzi in cui è possibile fermare l’auto per fare lo scambio”.
Un malcostume che comporta anche un notevole degrado ambientale tra carte, siringhe e rifiuti vari. “E’ un fenomeno non indifferente che ci costringerà a intervenire programmando un’ampia opera di pulizia in tutta l’area”, anticipa il sindaco. In Prefettura, dove del caso si è parlato durante l’ultima riunione del tavolo per la sicurezza, hanno lasciato intendere di essere a conoscenza del problema e di essere pronti a maggiori controlli. “Il prefetto ci ha ascoltato e si è dimostrato molto attento e sensibile - commenta Farnetani - Noi e il Comune di Scarlino siamo soddisfatti perché le autorità hanno dimostrato di avere a cuore la nostra situazione”.
Ad accentuare i fenomeni di prostituzione e spaccio potrebbero essere state alcune retate nelle zone limitrofe - a Marina di Grosseto e nel basso Livornese - che hanno prodotto risultati importanti soprattutto sul fronte degli stupefacenti. “E’ plausibile - sostiene il sindaco di Castiglione - che alcuni elementi si siano spostati a Pian d’Alma nella ricerca di una zona più tranquilla dove operare creando però situazioni di illegalità, degrado e anche problemi al turismo. In zona infatti ci sono molti agriturismo e alcuni dei proprietari mi hanno riferito di giovani sotto l’effetto della droga che di notte hanno bussato alle loro porte chiedendo acqua, creando situazioni imbarazzanti per gli ospiti delle strutture. E’ necessario intervenire subito”.

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