L'aviosuperficie di Orbetello

ORBETELLO

Protesta contro l'aviosuperficie: "Disturba uomini e animali"

11.03.2015 - 11:53

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Dà fastidio agli abitanti per i forti rumori che produce, spaventa la fauna della zona protetta e, dulcis in fundo, costituisce un pericolo gravissimo per l'incolumità delle persone che abitano nei dintorni. Tutto questo rappresenta l'aviosuperficie Costa d'Argento nei pressi della Parrina per gli abitanti e gli esercenti delle località Quattrostrade, Pinalti, Cerreto, Parrina e Falde dei Poggi. Una delegazione dei quali ha preso la classica carta e penna ed ha scritto al sindaco di Orbetello, Monica Paffetti, per chiedere senza mezzi termini che il Comune non rinnovi l'autorizzazione ai lanci con il paracadute per l'anno 2015. O, se proprio vuole concederla, che "metta in atto un rigidissimo controllo da parte del corpo di polizia locale sulla rotta che l'aereomobile impiega". Perché proprio la traiettoria dell'aereo sembra costituire il pomo della discordia dal quale nasce una serie di altre problematiche.

"Immediatamente dopo il decollo - viene fatto presente al sindaco - la rotta da seguire è in direzione Albinia (ovest) evitando di sorvolare il centro abitato delle Quattrostrade, Parrina, Pinalti, Cerreto, Falde dei Poggi, sedi di insediamenti abitativi e turistici , di oasi protette del Wwf, della laguna di levante e di ponente, fortemente penalizzati dalla sopracitata rumorosa ed inquinante (acustica e ambientale) attività". Ma i responsabili dell'aviosuperficie non sono d'accordo.

Dalla sede operativa di Terni, fanno presente di avere tutti i documenti a posto. "Abbiamo superato l'ispezione da parte dei carabinieri - sostengono - e persino il Wwf non solo non ha mai protestato, ma ha anche difeso la nostra attività, riconosciuta come importante veicolo turistico".
E' scontro su tutto, fra le due parti. Ed in questo senso, gli orari rivestono un ruolo non marginale.
"Il carburante bruciato, il rumore assordante a tutte le ore, senza soluzione di continuità dalle 9 al tramonto, il pericolo per atterraggio e decollo a sfiorare i fabbricati - vanno giù duro i contestatori - esigono che tale attività sia effettuata altrove, ovvero severamente monitorata del corpo di Polizia locale nonché dal corpo Forestale dello Stato. Sono stati infatti registrati fino a 20 decolli e atterraggi giornalieri, fatto inconcepibile per una località turistica".

Sul continuo andirivieni dell'aereo non sono però d'accordo i gestori dell'aviospuerficie. "Lavoriamo soltanto d'estate - ribattono - dalle 10 al tramonto. E per non dar fastidio a chi abita nei dintorni, facciamo un giorno a settimana di riposo e tutti i giorni ci fermiamo dalle ore 14 alle 16".

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