Alessandro Magnani con lo squalo

Squalo cura bambino malato di Sma

14.10.2014 - 16:33

0

“Da principio avevo un po’ di fifa, sì, insomma, paura ma poi mi sono abituato e mi sono scatenato, divertendomi tantissimo”. Così Alessandro Magnani, il bambino affetto dalla nascita da Sma 2, e quindi costretto da sempre sulla carrozzina, nel raccontare il suo incontro ravvicinato con un pescecane, uno squalo toro vero, che è riuscito addirittura ad accarezzare.
Alessandro, 11 anni, frequenta la prima media alla scuola Vico: è un ragazzino straordinario, con una voglia di guarire, di correre, di giocare a pallone, che non nasconde, commuovendo tutti quelli che lo ascoltano e che conoscono bene quanto crudele sia la malattia che lo ha colpito. Ma i genitori, Anna Maria Formisano e Simone Magnani, lo assecondano in tutto, sono uno stimolo continuo per questo bambino meraviglioso, educato, informato su tutto, che sorprende tutti quelli che lo conoscono. Ricordiamo bene che ha meravigliato Alex Zanardi, che dopo averlo ascoltato, gli ha fatto gli auguri e gli ha pronosticato un futuro “da campione olimpico in qualche specialità”. Oggi sta sorprendendo e affascinando Azzurra Donnoli, già campionessa italiana di nuoto (5 e 10 km di fondo nel 2004-2005 ma anche per dieci anni campionessa nei 50 e 100 dorso e protagonista in campo mondiale e olimpico), che Alessandro definisce “la mia preziosa allenatrice”.
L’esperienza vissuta da Alessandro Magnani, in una struttura super attrezzata per il nuoto e con un acquario molto visitato, nel quale si trovano diversi squali toro, è stata la prima in Italia per un bambino disabile. E sarà anche l’ultima secondo la direzione del complesso.
E’ stata una sfida, preparata con attenzione e grande professionalità, che Alessandro e Azzurra hanno vinto, ognuno credendo nell’altro. Nell’allenamento ma anche nel cuore e nell’orgoglio.
Ad accompagnare allievo e maestra, i genitori di Ale e un grande campione, grandissimo, tra i primi al mondo nella specialità apnea.
Che si è immerso con Ale e Azzurra, dopo aver consegnato il materiale giusto, spiegato tutto quello che c’era da far capire: compreso l’uso dell’erogatore, al quale Alessandro si è abituato come se l’avesse sperimentato chissà da quanto tempo.
“La verità - commenta Azzurra- è che questo bambino è davvero straordinario e io credo che continuerà a migliorare, e non solo nel nuoto o nell’apnea. Ha una volontà ferrea, una determinazione e un’autostima che gli fanno superare qualsiasi ostacolo. Averlo come allievo è davvero un arricchimento fantastico. Credo che tanti miei colleghi mi invidino, in senso buono, per questa esperienza, anche se per me non è la prima, che faccio con un bambino Sma. Quando abbiamo portato a termine la prova non sapevo se piangere, ridere ma certamente sono esplosa in una grande risata liberatoria, accompagnata anche da pianto. Bravo Alessandro e straordinari i suoi genitori”.
Azzurra ha anche aggiunto che in piscina, quella vicina allo stadio olimpico, “in apnea Alessandro riesce a riemergere dopo quaranta metri”. Sembra impossibile e invece è proprio vero. Altrimenti un’impresa come quella dello squalo sarebbe stata impossibile. Certo che l’esperienza del pescecane toro sarà indimenticabile ed è lo stesso Alessandro che lo dice: “E come faccio a dimenticarla, sento ancora sulle mani la pelle dello squalo che è diventato mio amico e che sono sicuro non mi avrebbe fatto niente neppure se mi avesse trovato da solo”. E sorride contento, sentendosi l’eroe di un’avventura che non immaginava potesse essere vissuta da un ragazzino in carrozzina, anche se innamorato del mare e della barca sulla quale babbo Simone e mamma Anna Maria lo portano spesso.
Poi aggiunge: “La sai una cosa? Te la voglio proprio dire. In fondo a questa specie di mare c’erano non so quanti denti di squalo e io sono andato fino a laggiù e ne ho raccolti tre o quattro, perchè voglio tenerli come ricordo di questa avventura straordinaria. Non ci credi? Ti giuro che è vero!”.
Un’esperienza vissuta grazie alla collaborazione del consorzio sportivo Grosseto Sport Insieme che deve essere ringraziato, davvero di cuore, per la partecipazione all’iniziativa.

Condividi le tue opinioni su Corriere dell'Umbria

Caratteri rimanenti: 400

Più letti oggi

Spettacoli

Tre giorni di eventi per celebrare il cavallo

La presentazione

Grosseto

Tre giorni di eventi per celebrare il cavallo

Dal 25 al 27 settembre ritorna il Festival dei cavalli datato 2015. Tre giorni intensi all’insegna dei destrieri nello scenario del Centro militare veterinario di via ...